Estate & vacanze: attenzione agli errori⦠|
L'estate è arrivata, temperature all'insù e voglia di sole, mare e aria aperta! Fantastico vero? Si, ma con qualche precauzione per i capelli, che invece rischiano di soffrire per colpa delle nostre…vacanze!
Ecco allora una piccola “guida” prodiga di attenzioni, a vantaggio di una chioma in forma e protetta: servirà ad evitare più di una delusione autunnale.
Evitiamo l'eccesso di prodotti Dal parrucchiere: per lui e per lei la tendenza è la stessa: si chiama “free style” e , letteralmente, interpreta la voglia di un'acconciatura disinvolta e priva di quelle durezze tipiche del “dopo taglio”. Il problema può essere rappresentato da quei prodotti – ne esistono moltissimi – che devono “aiutare” i capelli ad apparire “naturalmente” vivi, capaci di volume e movimento (per il maschile, come per il femminile le lunghezze sono aumentate) che donino quell'apparenza disinvolta che piace sempre di più. Solo che molti parrucchieri eccedono forse un po' in “aiutini” chimici per soddisfare questo desiderio, utilizzando una sempre più ricca serie di prodotti che, a lungo andare, possono creare qualche problema. L'uso di creme, gel e lozioni (ripetiamo: soprattutto se ripetuto e abbondante) può infatti contribuire subito dopo l'estate, non appena la temperatura sarà di qualche grado più bassa, al poco gradito riapparire di prurito e forfora . Che risulterà inoltre precoce e maggiormente resistente al trattamento . La situazione peggiora ulteriormente in caso di capelli tinti, in quanto i coloranti intaccano le fibre dei capelli , alterando o addirittura eliminando la cuticola protettiva esterna, motivo per cui i capelli diventano meno robusti .
Attenti al sole (e all'acqua, alla sabbia al sudore…) Non drammatizziamo, ma …preveniamo! Indossare un cappellino chiaro o di paglia, tale cioè da non riflettere le radiazioni e consentire la traspirazione, è il primo rimedio, sia per chi di capelli ne ha molti sia per chi invece abbia zone diradate, e deve comunque proteggere il cuoio capelluto, meno ricco di melanina di altre sedi corporee e pertanto più esposto ai danni prodotti dal sole. Anche i raggi infrarossi svolgono un effetto irritante, infiammando i bulbi piliferi fino a determinare, in certi casi, persino una caduta improvvisa dei capelli.
E poi, al mare per esempio, aumenta la sudorazione, e l'acqua salata, la salsedine, il vento e la sabbia, sfibrano i capelli, rendendoli stopposi, opachi e deboli . Per questo è buona norma lavare più spesso i capelli durante la stagione estiva, avendo cura di eliminare sale, sabbia e il sudore. Sarà tuttavia opportuno qualche accorgimento in più per non sfibrarli ulteriormente, utilizzando per esempio shampoo diluito (un cucchiaio in una tazza di acqua 1-2 ore prima dell'uso). L' asciugatura – e questo in ogni stagione - non deve essere aggressiva e il phon dovrebbe essere tenuto ad almeno a 30 centimetri dal cuoio capelluto, in quanto il calore intacca le proteine dei capelli (in particolare la cheratina) facendo perdere ad esse la naturale robustezza. E sappiamo che un capello debole e sfibrato è anche più facilmente soggetto a ospitare i lieviti responsabili di forfora e prurito
Per finire, chi è in trattamento contro la forfora non dovrà trascurarlo, proseguendo come dalle indicazioni. Seguire questi semplici consigli potrà contribuire a ridurre i problemi dei nostri capelli, con lo scopo di rendere l'inevitabile ritorno dell'autunno meno stressante e…senza forfora!
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