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Nel corso del tempo le cause della forfora sono state attribuite alternativamente a: pelle secca o grassa; lavaggi troppo frequenti o, al contrario, troppo rari; stress; dieta povera di principi nutritivi, uso eccessivo e inappropriato di prodotti per lo styling (tinte, ecc.). Sebbene alcuni di questi fattori possano esacerbare la desquamazione del cuoio capelluto, i risultati dei più recenti studi fanno attribuire la causa della forfora e della dermatite seborroica alla concomitanza di tre fattori principali:
- Eccessiva proliferazione del fungo Malassezia furfur, detto anche Pityrosporum ovale, e di altri lieviti della stessa famiglia
- Aumento della secrezione sebacea
- Sensibilità individuale
La Malassezia furfur è presente nella cute e nel cuoio capelluto anche dei soggetti sani senza causare alcun problema. Quando l’attività delle ghiandole sebacee aumenta, la popolazione fungina cresce a dismisura, nutrendosi del sebo prodotto dai follicoli piliferi.
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| Colonizzazione dell'ostio follicolare | | Pytirosporum ovale su corneocita (x 5.500) |
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Gli acidi grassi, liberati dalla Malassezia, alterano la secrezione sebacea scatenando un processo infiammatorio che porta all’aumento del ricambio cellulare, con desquamazione, irritazione ed eventualmente prurito. Quando la Malassezia prolifera in modo eccessivo, il ciclo vitale delle cellule, che normalmente richiede circa un mese, viene compiuto in 11 giorni con un notevole aumento della produzione di cellule morte che, addensandosi e aderendo al grasso dei capelli, portano alla formazione delle “odiate” scagliette bianche che tanto temiamo soprattutto quando indossiamo abiti scuri. La forfora (secca e grassa) e la dermatite seborroica sono quindi delle manifestazioni di un problema, per lo più cronico, di origine comune e che si differenziano solo per l’intensità dei sintomi
Che cosa provochi l’eccessiva moltiplicazione fungina non è ancora completamente conosciuto, anche se l’aumento della secrezione sebacea, le fluttuazioni ormonali, lo stress, alcune malattie neurologiche (come il morbo di Parkinson), un deficit nel sistema immunitario, una particolare sensibilità individuale alla Malassezia e anche una componente ereditaria, possono contribuire allo sviluppo della forfora. |
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