Una scomoda compagna: soluzione |
Il problema di Enzo è molto comune; la forfora, infatti, ha spesso ripercussioni emotive forti: ci si sente a disagio nelle situazioni “sociali”, scegliere un abito o una maglia implica attente prove e riflessioni… Questo avviene soprattutto nell’adolescenza, quando un ragazzo cerca a ogni costo l’approvazione da parte degli altri e, in particolare, del gruppo. Ma non ne sono immuni neppure gli adulti. E’ nell’adolescenza che il “problema forfora” si presenta per la prima volta, perché la sua comparsa è legata all’azione degli ormoni sessuali, che maturano proprio in questo periodo. Lo stress, tra l’altro, è un fattore che tende ad aggravare la forfora. Nonostante Enzo pensi di “risolvere”, almeno momentaneamente, il problema forfora indossando costantemente un copricapo, questa abitudine tende a peggiorare il problema, perché soffoca il cuoio capelluto. Inoltre, è pur vero che molti shampoo anti-forfora contengono sostanze antimicotiche, utili alla rimozione dell’agente eziologico della forfora – il lievito Pityrosporum ovale – ma spesso sono anche ricchi di tensioattivi che tendono a irritare ulteriormente la cute, scatenando prurito; in più solitamente la loro efficacia, soprattutto in caso di forfora abbondante, si limita a poche ore dopo il lavaggio. I nuovi trattamenti oggi disponibili in farmacia (come la mousse termosensibile Ketomousse) consentono invece di mantenere i principi attivi a contatto con il cuoio capelluto più a lungo, potenziandone quindi l’efficacia. Questi preparati agiscono regolando la secrezione sebacea (i capelli grassi sono maggiormente soggetti a forfora rispetto a quelli secchi), rimuovendo le “squame cornee” dalla cute (e alleviando quindi il disagio) e combattendo la formazione dei microorganismi responsabili di questa desquamazione.
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