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Marco ha ragione, forfora e caduta sono spesso problemi concomitanti, soprattutto in caso di dermatite seborroica, il problema da cui è afflitto da anni. La dermatite seborroica, una patologia che colpisce dall’1 al 3% degli italiani – con una leggera prevalenza nel sesso maschile – ha due cause principali: da una parte una crescita abnorme della Malassezia Furfur, un lievito normalmente presente sulla cute, ma che prolifica in condizioni di eccessiva produzione di sebo; dall’altra l’aumento, appunto, della secrezione sebacea a causa degli ormoni androgeni, tra cui il testosterone.
Anche la caduta precoce, la cosiddetta alopecia androgenetica, coinvolge gli ormoni maschili, in particolare la trasformazione del testosterone in diidrotestosterone. La dermatite seborroica determina un’infiammazione cronica del cuoio capelluto che può contribuire all’aggravamento dell’alopecia androgenetica, aumentando la produzione di diidrotestosterone: questa infiammazione cronica può accelerare il processo di miniaturizzazione del follicolo (il fatto che Marco si ritrovi con capelli sempre più corti e sottili) e quindi peggiorare la caduta.
Per affrontare questo doppio problema è utile abbinare all’utilizzo di un trattamento specifico antiforfora, uno shampoo anticaduta delicato, che non aggredisca il cuoio capelluto (come spesso avviene invece con gli shampoo antiforfora, che tendono ad aggravare il prurito e la secchezza della cute). In questo senso, in una serie di studi clinici, gli shampoo al ketoconazolo si sono rivelati efficaci per prevenire l’alopecia androgenetica e influenzare il metabolismo degli androgeni. Il ketoconazolo è infatti in grado di aumentare il diametro, la densità e la percentuale di capelli in fase anagen (ovvero la fase di crescita del capello) e ridurre la seborrea e la caduta quotidiana dei capelli.
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